8 aprile 2010
Dalla Basilicata, un omaggio a Cervantes
In onore di Cervantes, al Centro Cervantista di Reggio Emilia, in occasione della Pasqua, sono arrivati dei prodotti gastronomici dalla Basilicata. Proprio nei prossimi giorni si festeggeranno in Spagna le giornate culturali e gastronomiche cervantine. Anche a Reggio Emilia fervono i preparativi.
Si tratta di tre specialità della Basilicata che, nel caso specifico, arrivano da Lavello, portate da Giovanni Spennacchio e prodotte dalla ditta Fuggetto, che da 50 anni riproduce la tradizione gastronomica della regione. Sono i quaresimali (dolci tipici del periodo pasquale) i taralli e gli scaldatelli (spesso conosciuti come tarallini o tarallucci), prodotti semplici, ma che, come dice Mario Alvarez, direttore del Centro Cervantista, “fanno ormai parte della storia dei luoghi da cui provengono e sono stati condivisi dal primo dei letterati, come dall'ultimo dei contadini”. E oggi Mario Alvarez condividerà questi prodotti durante la settimana culturale e gastronomica cervantista riconoscendo il valore non solo letterario dell'Italia, ma anche la sua gente e il suo cibo in questo 2010, per un resurrezione letteraria in omaggio al grande Cervantes.

Fotografia di Mario Alvarez: “Cervantes dolce e salato...”


