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Julio CortázarCentenario della nascita di Julio Cortàzar
Il 2014 è l’anno del ricordo e della celebrazione di Julio Cortàzar, il grande autore argentino, forse non il più noto fra gli scrittori sudamericani, ma considerato autore di culto. Il prossimo 26 agosto ricorrerà il centenario della nascita, dopo che, poco più di un mese fa, il 12 febbraio, si sono ricordati i trent’anni della scomparsa.

Innovatore, surreale, colto, profondissimo e umorista, politicamente rivoluzionario, umanamente straordinario, Cortàzar ha influenzato i latinoamericani nello stesso modo in cui ha suggestionato gli europei, da Italo Calvino, col quale ebbe un’amicizia ultraventennale, a Michelangelo Antonioni, che prese spunto da un suo racconto (Las Babas del Diablo) per il suo capolavoro Blow Up.

Due nomi celebri in rappresentanza di quell’esercito di lettori che ha imparato con Cortàzar a conoscere l’ipertesto (un racconto che si può leggere non solo in sequenJulio Cortázarza ma anche a frammenti lasciando al lettore l’onere di comporre il proprio libro), una sperimentazione che intraprese con “Rayuela” (Il Gioco del mondo), il romanzo che gli regalò la celebrità, e poi seguita da Calvino nel “Castello dei destini incrociati“.

Una legione di aspiranti cronopios innamorati di quel senso giocoso dell’esistenza che Cortàzar ha raccontato con tutta la leggerezza del mondo in quelle Storie di cronopios e di famas (Einaudi 1971) che valgono più di mille trattati filosofici.

Anche Einaudi, che in Italia pubblica le sue opere, festeggia la ricorrenza. C’è attesa per maggio, con l’uscita di una raccolta di tutti i racconti nella collana ET Biblioteca.  E’ recente l’uscita nella collana Letture di Animalia, il favoloso bestiario di Cortazar, un universo sul filo dell’(ir)reale popolato da axolotl, orsi, coniglietti, casuari, formiche, mancuspie, cammelli, tigri, idre, lumache, pungimusi, cani, gatti, coccodrilli, ratti, tartarughe… Risale sempre ai mesi scorsi, infine, la ripubblicazione di Rayuela – Il Gioco del mondo con l’aggiunta di brani inediti.

Julio Cortázar
Julio Cortázar, in un ritratto del 1966. / RENÉ BURRI / MAGNUM PHOTOS

 

Nato in Belgio da genitori argentini, cresciuto a Buenos Aires e vissuto a Parigi sin dal 1951, quindi ufficialmente esiliato nei primi anni 1970 dalla giunta militare argentina, Cortázar ha conosciuto la fama nella capitale francese. Qui nel 1951 si trasferisce, lavorando come traduttore e interprete per l’UNESCO e altre organizzazioni. Traduce testi d’importanti scrittori inclusi Poe, Defoe e Marguerite Yourcenar, quindi, nel 1963, Rayuela, il suo secondo romanzo, un percorso di ricerche esistenziali e metafisiche attraverso la vita notturna di Parigi e Buenos Aires impone il nome di Cortázar nel panorama letterario. Anche se è conosciuto soprattutto come maestro del racconto breve, almeno in quattro suoi romanzi oltre a dimostrare un’attenta sperimentazione formale, Cortàzar esplora le domande fondamentali dell’uomo nella società. E’ così per Los Premios (1960), 62 Modelo para armar (1968), basato in parte sulla sua esperienza d’interprete, e in Libro de Manuel (1973 ) , sul rapimento di un diplomatico latinoamericano. Poco prima di morire, Cortazàr ha dato alle stampe quello che sarebbe diventato il suo testamento, un diario di viaggio, Los autonautas de la cosmopista (Gli autonauti della cosmostrada – Einaudi) scritto a quattro mani con la moglie, Carol Dunlop , durante un viaggio da Parigi a Marsiglia in un furgone. Pubblicato contemporaneamente in spagnolo e francese, Cortázar ha devoluto tutti i diritti d’autore e le royalties di quello che è diventato presto un best seller al governo sandinista del Nicaragua. Un libro per dirsi addio, (entrambi sapevano d’essere gravemente ammalati, lei di cancro, lui di leucemia) grondante di amore e d’incontri e di sorrisi capaci di vincere i demoni, almeno per un po’, almeno nella extra-territorialità di quell’autostrada diretta a sud. Un libro per “sapere, per la prima e ultima volta, cosa sia la felicità assoluta”.

Le celebrazioni in Argentina

In Argentina, il Ministero della Cultura, la Televisione Pubblica, il Museo Nazionale di Belle Arti, la Biblioteca Nazionale, il Museo del Libro e della Lingua e il Municipio di Chivilcoy portano avanti una serie di attività nell’ambito di quello che è stato decretato come “Año Cortázar 2014: Cien años con Julio”, ovvero “Anno Cortázar 2014: Cento anni con Julio”.

L’inizio delle celebrazioni avverrà in occasione della 34° edizione del Salone del Libro di Parigi, in programma dal 21 al 24 marzo, dove l’Argentina sarà il paese ospite d’onore. Si esporrà una mostra fotografia di Sara Facio con 15 immagini inedite. Inoltre, l’artista Miguel Rep dipingerà un murale dal vivo nel quale illustra la cronologia della vita e dell’opera di Cortázar. In agosto, accademici e scrittori locali e stranieri come Roberto Fernández Retamar (Cuba), Juan Villoro (Messico), Andres Avellaneda (USA), Saul Sosnovsky (USA), Juan Gabriel Vasquez (Messico), Agustín Fernández Mallo (Spagna), Sergio Ramirez (Messico), Carles Garriga Alvarez (Spagna) e Jordi Carrión (Spagna), cercheranno di svelare l’universo letterario cortazariano nel convegno internazionale “Letture e riletture di Cortázar”, che si terrà presso la Biblioteca Nazionale. Inoltre, a Buenos Aires, tre mostre ritrarranno diversi aspetti della vita dello scrittore. La collezione personale dello scrittore, integrata da materiale fotografico, documentazione su carta e film girati in super 8 potrà essere vista per la prima volta nella capitale argentina, ospitata presso il Museo Nazionale di Belle Arti.

Il Museo del Libro e della Lingua esporrà fino ad ottobre “Rayuela. Una mostra da costruire”. Sarà una proposta interattiva e ludica - aspetto ineludibile nel lavoro di Cortázar - su una delle opere chiave della letteratura latino-americana, che ha segnato una svolta nella letteratura in lingua spagnola. Nella Casa Nazionale del Bicentenario, si omaggerà il rapporto di Cortazar con il cinema e la musica e si monterà una mostra di fumetti sulla sua opera. Con l’intervento del pubblico, si lancerà un concorso di sceneggiatura per realizzare un prodotto audiovisivo, tra i 4 e i 7 minuti di durata, che sarà trasmesso dalla TV pubblica, oltre che su piattaforme digitali e telefonia mobile.

Successivamente, la sceneggiatura e il lavoro scelto serviranno come base per lo sviluppo di un videogioco. Infine, l’esperienza sarà trasformata in un blog online e, una volta completata, pubblicata in edizione multimediale. Nella località bonaerense di Chivilcoy, città dove Julio Cortázar visse tra il 1939 e il 1944, sarà creato il Museo Cortázar, uno spazio culturale per la comunità, dove si terranno mostre permanenti e workshop sul lavoro dello scrittore. Così l’Argentina rende omaggio a uno dei più famosi scrittori argentini a un secolo dalla sua nascita e a poco più di 50 anni dalla pubblicazione di una delle opere fondamentali della letteratura universale. Il 28 giugno 2014, infatti, si è celebrato il 50° anniversario della pubblicazione di “Rayuela” romanzo icona della letteratura latinoamericana e si sono realizzati vari tributi a Buenos Aires, Parigi, New York e in Messico. In Argentina, il Ministero della Cultura si è unito alle celebrazioni con una mostra fotografica presso la hall della Televisione Pubblica e con il lancio appunto dell’Anno di Julio Cortázar “2014: Cien años con Julio”. Inoltre la città di Buenos Aires ha realizzato un omaggio nella Biblioteca Julio Cortázar con una “Liberazione di libri”, in cui i lettori si sono scambiati libri e sono stati sorteggiati esemplari di Rayuela e dell’opera completa di Julio Cortázar.

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