Firenze, fino al 25 gennaio 2015
A Palazzo Strozzi viene riportata l’attenzione sull’arte moderna con un nuovo importante evento dedicato a uno dei maggiori maestri della pittura del XX secolo: Pablo Picasso. Picasso e la modernità spagnola presenta un’ampia selezione di opere del sommo artista, provenienti dalla collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, che permettono di riflettere sulla sua influenza su tutta l’arte del XX secolo mettendolo a confronto con importanti artisti spagnoli come Joan Miró, Salvador Dalí, Juan Gris, Maria Blanchard, Julio González.
Una rassegna che esalta le grandi tematiche che hanno attraversato l’opera dell’artista che più di ogni altro ha segnato la storia del Novecento: l’arte che riflette sull’arte, il rapporto tra realtà e sopra-realtà* e tra natura e cultura, l’impegno dell’artista nella tragedia storica, l’emergere del mostro dal volto umano sino alla metafora del desiderio erotico come fonte privilegiata di creazione e visione del mondo. La mostra permette inoltre al visitatore di ripercorrere le varie sfaccettature della personalità di Picasso, il suo rapporto strettissimo, spesso indissolubile, tra la propria arte e la propria vita, tra l’opera che va compiendo e il periodo in cui vive, con la Storia che spesso entra in modo dirompente nei suoi quadri. Picasso e la modernità spagnola accoglie circa 90 opere della produzione di Picasso e di altri artisti tra dipinti, sculture, disegni, incisioni e un film di José Val del Omar, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Strozzi e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. Tra le opere esposte sono presenti capolavori assoluti come Testa di donna (1910), Ritratto di Dora Maar (1939), per la prima volta eccezionalmente esposto in Italia e Il pittore e la modella (1963) di Picasso, inoltre Siurana, il sentiero (1917) e Figura e uccello nella notte (1945) di Miró, Arlecchino (1927) di Dalí e poi i disegni, le incisioni e i dipinti preparatori di Picasso per il grande capolavoro Guernica (1937), mai esposti in numero così elevato fuori dalla Spagna, con alcuni prestiti inediti in Italia.

María Blanchard (Santander 1881-Parigi 1932) Donna con chitarra 1917, olio su tela, cm 100 x 72. Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid.
Organizzata in nove sezioni, la rassegna per la prima volta mostra in sieme le poetiche, le costanti estetiche e i principi plastici della volontà creatrice sviluppata da Picasso e dagli altri artisti spagnoli artefici dell’evolversi dell’arte moderna. L’esposizione non vuole infatti solo illustrare l’influenza di Picasso sull’arte spagnola, ma evidenziare anche le esperienze più determinanti che il rapporto tra Picasso e gli artisti spagnoli ha lasciato nel panorama internazionale delle arti. Curata da Eugenio Carmona (professore ordinario di Storia dell’arte all’Università di Malaga; membro del Reale Patronato e della Reale commissione permanente del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía; membro scientifico dell’Associazione Collezione Arte contemporanea; consulente scientifico del Centro Andaluso di Arte Contemporanea; membro della Commissione per l’Assessorato della Fondazione Mapfre), la mostra ripercorre un periodo cronologico amplissimo compreso tra il 1910 e il 1963 ed esplora i rapporti tra Arte e Cultura, stabilendo gli elementi che configurarono quella trasformazione della coscienza artistica nella diversità culturale spagnola attraverso poetiche o attraverso estetiche comuni coincidenti, condivise o interrelazionabili. La mostra illustra inoltre in che modo quelle poetiche si sono sviluppate nel tempo e sono state espresse da ogni singolo creatore, nel rapporto con il contesto sociale e con quello storico e politico. La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, con la collaborazione della Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze, con il contributo di Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi e Regione Toscana. Main sponsor Banca CR Firenze. La collaborazione della Fondazione Palazzo Strozzi con il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, conferma la reputazione di eccellenza a livello internazionale di Palazzo Strozzi e delle sue mostre.

Juan Gris (Madrid 1887-Boulogne Billancourt 1927) Il violino 1916, olio su compensato, cm 79,5 x 53,5. Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid.
LA MOSTRA
La prima sezione, Riferimenti, si interroga sul destino di Picasso come mito e come artista ed è dedicata al tema della metafora del processo creativo, chiarito attraverso una delle versioni del pittore e la modella e le acqueforti e i disegni per Le Chef-d'œuvre inconnu di Honoré de Balzac. La sperimentazione tra generi e tecniche è un altro elemento caratterizzante del concetto picassiano di modernità. Ed è il tema della seconda sezione Variazioni che include opere rappresentative di tutti i suoi principali momenti artistici. Segue la terza sezione Idea e Forma, sul singolare – e poco conosciuto – contributo spagnolo all’arte della forma concreta e analitica. Ne sono importanti esempi Arlecchino con violino di Juan Gris, Donna con chitarra di María Blanchard, Tempo sereno di Pablo Palazuelo. La mostra continua con la quarta sezione: il titolo Lirismo. Segno e superficie, indica il lirismo definito in pittura e scultura da segno, superficie e spazio. Esempi di questa tendenza si ritrovano in dipinti come Strumenti musicali su un tavolo di Picasso e in sculture quali Grande Venere di Julio González o Donna laboriosa di Ángel Ferrant. La quinta sezione è dedicata alla dialettica della creazione artistica tra Realtà e sopra-realtà* nella peculiare declinazione dell’arte spagnola delle poetiche e delle forme del Surrealismo, incarnati – oltre che da Picasso e Dalí – anche da artisti quali José Gutiérrez Solana o Antonio López. Punto culminante dell’esposizione sono le sezioni sesta e settima, sotto il titolo comune di Verso Guernica, suddivise tra Il Mostro e La Tragedia, straordinario nucleo di disegni preparatori, incisioni e dipinti che testimoniano l’ispirazione e il lavoro giorno per giorno di Picasso per la realizzazione del capolavoro Guernica nel maggio del 1937, permettendo di ricostruire i trasferimenti e le contaminazioni tra figure e simboli nell’opera dell’artista.

Pablo Picasso (Malaga 1881-Mougins 1973) Testa di cavallo. Schizzo per “Guernica” 2 maggio 1937, olio su tela, cm 65 x 92. Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, Legato Picasso, 1981.
Altro tema peculiare è la fondamentale relazione tra Natura e cultura che si snoda nella sezione ottava con i contributi di artisti quali Alberto Sánchez, Óscar Domínguez, Eduardo Chillida. La ricerca dell’identità attraverso i rapporti tra il Paese, il paesaggio e la popolazione è infatti tratto caratteristico dell’esperienza culturale spagnola. Il percorso si chiude con la nona sezione, Verso un’altra modernità , dove si esplicitano i modi in cui gli artisti spagnoli, tra i quali Tàpies, hanno affrontato la svolta verso un’altra nozione di modernità nell’apertura cronologica ed estetica del presente. Negli anni cinquanta cambiarono i ruoli di Miró e Picasso. Miró divenne l’artista più influente tra gli innovatori spagnoli e Picasso si convertì in un mito vivente, anche se la sua opera iniziò a essere vista come il riverbero di tutta la sua grandiosa traiettoria precedente.
* Dalí, nel 1928, in uno scritto intitolato proprio Realidad y sobrerrealidad (Realtà e sopra-realtà), evocò André Breton quando affermava che, nel futuro, e dopo il nuovo senso della percezione sviluppato nelle società contemporanee, la sopra-realtà sarebbe stata contenuta nella realtà e viceversa. Anche se in questo scritto Dalí gettava le basi della paranoia critica e delle elaborazioni dell’immagine multipla, al tempo stesso rendeva manifesto che la sua interpretazione del surreale implicava una volontà di approfondire nelle premesse del reale.

Alfonso Ponce de León (Malaga 1906-Madrid 1936) Giovani e pescatore 1936, olio su tela, cm 90 x 73. Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid.
Buon Compleanno Picasso!
Con questa mostra Palazzo Strozzi celebra Picasso, in un anno speciale che ha visto anche la riapertura del Museo Picasso a Parigi, lo scorso 25 ottobre, giorno del compleanno dell’artista, mito del XX secolo, sempre attuale nella sua inesauribile modernità. Prossimamente è prevista inoltre l’uscita del biopic su Picasso “33 Dias”, incentrato sui giorni che segnarono la complessa creazione di Guernica, i cui disegni preparatori sono in mostra a Palazzo Strozzi. Diretto da Carlos Saura e interpretato da Antonio Banderas (Pablo Picasso) e Gwyneth Paltrow (la fotografa-musa dell’artista Dora Maar).
Informazioniwww.palazzostrozzi.org
Orari: Tutti i giorni (inclusi i festivi) 10.00-20.00 - Giovedì 10.00-23.00 Solo su prenotazione per gruppi 9.00-10.00 Accesso in mostra consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura.
Info: Tel. +39 055 2645155
Prenotazioni: Da lunedì a venerdì 9.00-13.00; 14.00-18.00 tel. +39 055 2469600 / fax. +39 055 244145 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

