17 marzo 1861 - 17 marzo 2014
Il 17 marzo 1861, esattamente 153 anni fa, si completava il processo dell’unificazione italiana, culmine del Risorgimento.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell’ambito delle celebrazioni per commemorare la Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, ha deposto una corona di alloro all’Altare della Patria.
Ad accompagnare il Capo dello Stato, oltre al Ministro della Difesa Roberta Pinotti, c’erano, tra gli altri, il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Vice Presidente della Camera Marina Sereni, il Giudice della Corte Costituzionale Sergio Mattarella, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e il Sindaco di Roma Ignazio Marino. Alla cerimonia, che ha celebrato il 153° anniversario dell'Unità d'Italia, hanno partecipato Autorità politiche, civili, religiose ed hanno assistito numerosi cittadini.
A suggellare la cerimonia, il sorvolo delle Frecce Tricolori.
La Giornata dell’Unità Nazionale è stata istituita nel novembre 2012 con la legge n.222 con l’obiettivo di ricordare e promuovere i valori di cittadinanza e riaffermare e consolidare l’identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica. Il 17 marzo 1861, esattamente 153 anni fa, si completava il processo dell’unificazione italiana, culmine del Risorgimento. Il processo unitario sarebbe poi proseguito con l’annessione del Veneto, la presa di Roma con la breccia di Porta Pia, fino alla Prima guerra mondiale, che portò “in dot”e all’Italia Trento e Trieste. Un percorso costellato di passioni, di ideali, di sacrifici e di sangue da parte di generazioni di uomini, di donne, di giovani che sognavano un futuro migliore, libero, indipendente. Ma quel sogno si è realizzato davvero?

